Emergenza Covid 19. Cassa Integrazione in deroga 2020. Cosa e come fare per richiederla.

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Per contenere l’emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19 è stato sottoscritto un accordo, per la cassa integrazione in deroga tra Regione Toscana e parti sociali, tra cui Confprofessioni, di cui all’articolo 22 decreto legge n.18 del 17 marzo 2020. Chi può richiedere la Cassa integrazione in deroga? Possono richiedere la Cassa integrazione in deroga tutti […]

Per contenere l’emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19 è stato sottoscritto un accordo, per la cassa integrazione in deroga tra Regione Toscana e parti sociali, tra cui Confprofessioni, di cui all’articolo 22 decreto legge n.18 del 17 marzo 2020.

Chi può richiedere la Cassa integrazione in deroga?
Possono richiedere la Cassa integrazione in deroga tutti i datori di lavoro del settore privato (imprese, società, studi professionali). Esclusi dall’applicazione i datori di lavoro domestico.

A chi è concessa la CigD?
E’ concessa ai lavoratori delle aziende ubicate in Toscana, che siano sospesi dal lavoro oppure effettuino orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva. Lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, operai, impiegati, apprendisti.
Per la presentazione della domanda di CigD devono essere consumate ferie e permessi correnti e pregressi?
No, per la CigD non è necessario smaltire ferie e permessi, né correnti né pregressi.

Da quando decorre la CigD?
Dal 23 febbraio al 30 giugno 2020, per un periodo non superiore a 63 giorni.
Quali condizioni per l’accesso?
Le domande devono essere presentate dai datori di lavoro, non più di una ogni 15 giorni.

Quale la procedura d’accesso alla CigD?
I datori di lavoro presentano la domanda alla Regione Toscana in via telematica, attraverso apposito Sistema informativo, non prima del 15° giorno dalla sospensione-riduzione orario di lavoro ed entro 60 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro. I datori di lavoro con più di 5 dipendenti dovranno allegare anche l’accordo con le organizzazioni sindacali. L’accordo si intende concluso se le organizzazioni sindacali non replicano entro 5 giorni alla pec inviatagli.

Come avviene il pagamento?
Le aziende, a seguito della presentazione della domanda, ricevono dalla Regione un numero decreto e con quel codice, per ogni singolo periodo richiesto, devono trasmettere all’Inps i primi dati riepilogativi della sospensione/riduzione orario di lavoro con il modello Sr100 e dovranno trasmettere all’Inps il modello Sr41 con i dati relativi al periodo di sospensione o riduzione orario nonché l’Iban. Prevista un’unica modalità di pagamento, la Regione emette un decreto monitorando le risorse finanziarie a propria disposizione inviandolo all’Inps che provvederà all’erogazione della cassa integrazione in deroga per ogni singolo periodo a cui si riferiscono le domande presentate da ogni azienda/studio professionale.

La Regione Toscana, al fine di velocizzare i pagamenti, ha predisposto un accordo con banche e parti sociali, compresa Confprofessioni, affinché gli istituti bancari possano anticipare, senza costi, ai vari dipendenti gli emolumenti.

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